Durante una chiacchierata con Pallas – solitamente funziona che parlo solo io e lui finge di ascoltarmi – ho partorito la seguente perla di saggezza: “La felicità è accettare (con serenità) i limiti propri e altrui”.
Ultimamente mi scontro spesso con questo pensiero e quando sto lì lì per incazzarmi come una bestia o offendermi o demoralizzarmi ricordo e ripeto mentalmente la mia massima. Così mi calmo.
By LaperottiZen
Ottobre 17, 2007 alle 11:52 am
sapevo che nn avreste apprezzato le riflession di un animo gentile e sensibile come il mio… TRUZZI!
Ottobre 17, 2007 alle 1:36 pm
Hum..però non so se sono tanto d’accordo..io sono felice ogni volta che rieco a superare i miei limiti. Non ho mai sopportato l’idea di non riuscire a fare qualcosa, se ci tengo davvero. Per esempio non mi è mai sceso che ho preso una lezione di snowboard è non mi è riuscito penniè. Aspetto al varco la prossima occasione! O il fatto che sono nata umanista e mi tocca per il momento fare le trattative coi rappresentanti. Per prepararmi faccio conti ( con la calcolatrice! )in continuazione, mi faccio schemi, previsioni, calcolo dieci opzioni per trattativa per non farmi cogliere di sorpresa! Poi arriva il fighetto di turno, mi guarda e pensa:”Questa me la rigiro come voglio”(come uno stronzone che è venuto ieri..). E qualche volta, meno male, trova una sgradita sorpresa. Il chè mi dà una soddisfazione inenarrabile..Questo mi diceva “Mah, non so se il papà sarebbe d’accordo a risparmiare su sta cosa…”E già. Beh, il papino adesso non c’è, però mi ha lasciato il ciuccio, il fasciatoio e tutte le spille da balia che potrebbero servirmi. Mi devo procurare un anello da naso o una sveglia da collo, e indossarli ogni volta che viene uno di sti soggetti, tanto per chiarire con una metafora quello che evidentemente la mia faccia non suggerisce!
LIodioliodioliodio
Ottobre 17, 2007 alle 1:55 pm
purio.
per nn parlare di quelli che, siccome sei una femmina, pensano che tu certe cose nn le possa decide e debba prima parlare gli gli altri, ma vaffanculo!
anche se io certe volte la carta “sono donna, tenera e carina e quindi ti devo dare conferma di sta cosa (quando nn ne so sicura)” la uso.
Ottobre 17, 2007 alle 3:50 pm
Giuro che pagherei per vederti nella posa della tenera donzella insicura…
Laperotti, si sa, è la mano de fero in guanto di velluto!
Ottobre 17, 2007 alle 6:43 pm
mmm. Io ho diversi personaggi da interpretare quando tratto con le persone.
Quello che mi gusta di più è “l’amicona che ti aiuta a fare grandi affari perchè ci tiene davvero che la tua pubblicità sia efficace”, poi c’è “la timida donzella che educatamente fa le sue proposte senza forzare troppo la mano”, o anche “quella che sa tutto di marketing e che ti consiglia al meglio perchè solo lei sa quale è la cosa giusta da fare” (questa la uso di solito coi bifolchi che nn hanno manco un logo della loro azienda e che se gli nomini le parole “mail” o “jpg” pensano che stai parlando arabo), la “donna stressante che nn ti molla anche se ha capito che non ti interessano le tue proposte” (certe volte mi piglia così), quella che “vuoi fa pubbl? no, allora non fa niente, sti cazzi” (stato tipicamente premestruale), o anche quella “ah sì forse ho detto/fatto una cazzata ma la colpa non è mia bensì di X”(solitamente personaggio immaginario, capro espiatorio alla malaussen).
Mestiere di merda.
Ottobre 23, 2007 alle 6:05 pm
Ce sto ce sto, solo che IO al posto di sgranchirmi le dita sulla tastiera come fate VOI, cerco di scrivere cose sensate. Il fatto è che la mia testa non ne suggerisce poi così tante e quindi non mi si sente.
Senorcardoso a.k.a. Kingofthechè (per motivi matrimoniali)