Ragà, che nervoso oggi. Non potete capì.
Sto come na iena! Avrei preferito stare come un’asina ma questo animale mi tocca oggi e questo mi tengo.
C’ho proprio l’acido che mi sprizza da tutti i pori, per non parlare delle mail taglienti che sto inviando. Anche ai potenziali clienti, non importa quanto sia importante o potenzialmente appetibile il cliente, la mia acidità si nasconde dietro un’apparente formale richiesta di info o dietro un gentile invito a rimandarmi materiale che mi serve, o si annida nel sorriso finto che elargisco allo stronzo (sì, stronzo!) che mi ringrazia perchè mi fermo per farlo passare (in macchina).
L’acidità oggi non ha limiti e confini, è un fiume in piena, un tornado, una meteora che distrugge tutto al suo passaggio. Oggi sono Attila, flagello di Dio e dove passo io, con la mia acidità, i fiorellini si seccano e l’erba non cresce più.
Febbraio 8, 2008 alle 10:50 am |
E i miei piedini meravigliosi si intravedono appena. Si vedono solo le fettone dei nostri hombres..
Sull’acidità, che dire? Non credo che sia solo acidità. Secondo me sei proprio incazzata! Dev’essere tutta colpa di pallas…(scherzo, non uccidere anche me)
Febbraio 8, 2008 alle 3:06 pm |
approposito di pallas, nella foto se vedono solo i suoi piedoni con quelle ciabatte teribbili da piscina.. e dire c’avevo provato a fargliele perdere lasciandole casa Dechè, ma i coniugi stoltamente gliele hanno rese..
Febbraio 8, 2008 alle 5:33 pm |
E a Milano Marittima so’ andato co’ le infradito alla moda, peccato che lì tutti avessero ciabatte da piscina tipo quelle! Mannaggia-mannaggia-mannaggia.
Febbraio 13, 2008 alle 10:12 am |
e pensare che ai bei tempi della gioventù eri un fringuellino che la mattina si svegliava sempre di buon umore, sorridente………………….
Febbraio 14, 2008 alle 3:12 pm |
forse sarà perchè me svegliavo alle 2 de pomeriggio…