Coltivo una segreta e forse irrazionale antipatia nei confonti di facebook.
Mi spiego: è gustoso girovagare in quello spazio virtuale ma mi dà un po’ fastidio che tutti sanno tutto di tutti e soprattutto non tollero che si tolga tempo al nostro blog di merda per girovagare su FB.
Tra l’altro tra i miei contatti Fb ho pure qualcuno con cui lavoro e nn posso essere abbastanza trucida per ovvi motivi.
Riservo a voi, amici di merda, tutte e mie energie trash e la mia buzzicaggine.
Novembre 20, 2008 alle 3:27 pm |
Faccia Libro e questo blog rappresentano la vita pubblica e la vita privata.
In una ti comporti in un modo (finto!!!) e nell’altra sei te stessa.
Giusto per raccontarvi qualcosa, ’stanotte ho fatto un sogno diviso in tre parti. O erano tre sogni? Boh, vabbè.
Nel primo c’eravamo io e Lape su un tavolino all’ingresso di un posto, era il nostro matrimonio e c’era gente che entrava ed andava a divertirsi “dentro” (dentro dove non so). C’era una sala dove ballare tipo discoteca e un’altra dove star seduti, chiacchierare, fumare e bere birra, tipo Pub. E noi eravamo contenti perchè il nostro cruccio più grande era (è!!!) come far divertire la gente.
Nel secondo ero, non ricordo con chi, in una grossa città e non ritrovavo la strada per dove non so. Non m’è rimasta tanta memoria di questo. Ma forse è collegato con quello dopo…
Nel terzo e ultimo stavo correndo per chissà quale motivo, forse fretta o forse attività fisica con Laquen. Eravamo a Bologna non so dove o forse Ferrara verso il parco Ronco. E lei di punto in bianco, presa chessò da un raptus di fame, entrava in una casa il cui portone era aperto, ed era subito dentro un appartamento e si dirigeva verso il frigo a prendere qualcosa da mangiare: degli affettati. Mi ricordo del salame e del lardo tagliato sottile sottile. E si pappava tutto con gusto, ma veniva beccata dalla padrona di casa, una contadina, che la guardava stupita ma che accettava da Laqueen la scusa della fame mostruosa e improvvisa e anzi le portava altro affettato.
Forse ieri sera ho mal digerito il salmone marinato…
Novembre 20, 2008 alle 11:53 pm |
Caro Pallas,
prima di tutto mi trovo assolutamente d’accordo con quanto dici del nostro caro blog E DI QUELLA GABBIA DI FB DOVE IO ME SO DOVUTA INVENTÀ UN NOME PE ESSE RICONOSCIUTA LO STESSO!!
Detto ciò, passiamo all’analisi dei tuoi sogni.
Quanto al primo, concentrerei l’attenzione sull’antro in cui è scomparsa lape e sulle sigarette che non erano sigarette, come mio padre ben sa!!
Mentre sull’ultimo, permettimi la sfacciattaggine di riconoscermi in quella massaia di Ferrara (sono nata a Ferrara, lo sapevi?!!?) che, presa da quella pietà tipicamente emiliana, ha dato da magnà a sta buzzicona (ihihiih) e al suo collega…
Morale: A Palllas. non ti preoccupare, che il viaggio di nozze lo puoi passare nel nostro ristorante.
un bacio
Novembre 21, 2008 alle 3:04 pm |
Minchia ciò mi ricorda la mia paranoia che al matrimonio la sala del buffet di dolci sia troppo piccola.
Altro che due sale Pallas!!
Se piove so cazzi.
L’immagine di sora nelle vesti di contadina emiliana mi fa rabbrividire…
Se per caso qualcuno s infilasse e mangiasse a scrocco nel suo risto non credo che la prenderebbe così bene.
Novembre 25, 2008 alle 12:11 pm |
pienamente d’accordo con divisione di vita privata e vita pubblica…anche se…caraLape c’hai na vita de merda quindi che la possano sapere gli altri…..tu, e io pure (a parte le ultime violente litigate con Mr)
Novembre 29, 2008 alle 11:20 pm |
non la prendo bene se c’entri TU nel riator…
e stai attenta, che faccio piove il 25..!!
Novembre 29, 2008 alle 11:36 pm |
a madama…m’hai illuso!!!su mess non ci sei mai!!